Ci sono territori che sanno trasformare la distanza in connessione.
La Valsesia, con i suoi comuni incastonati tra le montagne piemontesi e una lunga tradizione di solidarietà locale, è uno di questi luoghi. Oggi, quella stessa attitudine cooperativa si traduce in una nuova forma di energia: la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) della Valsesia, un progetto promosso dall’Unione Montana dei Comuni della Valsesia con il supporto tecnico e strategico di EnGreen.
Non è solo una questione di pannelli solari o incentivi. È una visione collettiva di come un territorio può ripensare il proprio modello energetico — riducendo la dipendenza dalle fonti fossili, trattenendo valore economico nelle comunità locali e rafforzando i legami sociali attraverso una rete di energia pulita, prodotta e condivisa.
l progetto è stato avviato con un obiettivo chiaro: creare un modello condiviso di produzione e consumo dell’energia, basato su impianti fotovoltaici diffusi e aggregati in modo cooperativo.
La Comunità Energetica della Valsesia partirà con circa 600 kW di potenza installata, distribuita tra tetti pubblici e privati, scuole, edifici comunali e piccole imprese del territorio.
Dietro questi numeri si nasconde un cambiamento profondo: l’energia non è più solo un servizio da acquistare, ma un bene comune, che il territorio può gestire e valorizzare in modo autonomo e solidale.
Come delineato nel piano triennale, la prima fase del progetto (2025) è dedicata alla sensibilizzazione e al coinvolgimento: spiegare, ascoltare, costruire fiducia.
Nel 2026 partiranno i primi impianti e le prime condivisioni reali di energia, mentre il 2027 segnerà la fase di espansione e consolidamento, con l’ingresso di nuovi membri e nuove opportunità di investimento.
Il ruolo di EnGreen: strategia, ingegneria e visione
Accanto all’Unione Montana, EnGreen ricopre un ruolo chiave nella costruzione della CER: un partner tecnico e strategico che accompagna il progetto in ogni fase, dalla fattibilità tecnico-economica alla costituzione giuridica della comunità, fino alla progettazione e realizzazione degli impianti.
La forza del modello EnGreen sta nella sua capacità di unire competenze ingegneristiche e visione sistemica.
Ogni Comunità Energetica diventa così parte di un disegno più ampio: decarbonizzare i territori costruendo modelli di governance condivisa e autosufficienza energetica locale.
Tre sono i pilastri su cui EnGreen costruisce ogni progetto:
- Solidità tecnica – ogni impianto è dimensionato in base ai consumi reali dei soci, massimizzando l’autoconsumo collettivo e riducendo gli sprechi.
- Sostenibilità economica – il progetto accede ai contributi PNRR, che coprono fino al 40% dei costi d’investimento per i comuni sotto i 50.000 abitanti, e beneficia degli incentivi GSE per l’energia condivisa.
- Governance partecipativa – EnGreen supporta la comunità nella definizione di un modello decisionale trasparente e inclusivo, dove cittadini, imprese e enti pubblici collaborano in modo paritario.
Il risultato è una transizione energetica dal basso, concreta e replicabile, dove la tecnologia diventa strumento per rafforzare l’autonomia dei territori e la coesione sociale.
L’impatto per la Valsesia: energia pulita, economia locale, comunità più forte
L’impatto della CER Valsesia non si misura soltanto in kilowattora prodotti.
Significa ridurre le emissioni di CO₂, ma anche trattenere valore economico sul territorio, investendo in filiere locali e generando un effetto moltiplicatore sull’economia di valle.
Gli impianti fotovoltaici, installati su tetti pubblici e privati, creeranno nuove opportunità per imprese locali – installatori, tecnici, fornitori – mentre i cittadini potranno beneficiare di energia più sostenibile e accessibile, contribuendo allo stesso tempo alla decarbonizzazione del proprio territorio.
Il business plan prevede una struttura economica sostenibile fin dal primo anno, con un mix di fondi pubblici, quote associative e ricavi derivanti dalla vendita dell’energia eccedente.
Ma il vero valore della CER Valsesia non è solo economico: è culturale e sociale.
Significa creare una comunità più consapevole, capace di comprendere e gestire la propria energia. Significa costruire fiducia tra istituzioni, imprese e cittadini, in un patto collettivo verso la sostenibilità.
Il progetto dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia è un esempio concreto di come la transizione energetica possa nascere dai territori.
Non dalle grandi centrali o dalle multinazionali, ma dalle comunità che decidono di ripensare il proprio modo di produrre e usare energia.
In questo percorso, EnGreen agisce come facilitatore di processi complessi: traduce le normative in azioni pratiche, semplifica la burocrazia, coordina attori pubblici e privati, e fornisce strumenti di monitoraggio e gestione digitale per rendere il sistema efficiente e scalabile.
Ogni progetto è anche un laboratorio di educazione energetica: un luogo dove si impara che la sostenibilità non è solo una scelta etica, ma una competenza da costruire insieme.
La CER Valsesia, guidata dall’Unione Montana con il supporto di EnGreen, rappresenta un modello di innovazione locale e resilienza energetica.
Un progetto che unisce pianificazione pubblica e visione industriale, capacità tecnica e partecipazione sociale, per trasformare un territorio montano in un laboratorio di futuro.
Se la transizione ecologica è la grande sfida del nostro tempo, è da comunità come questa che passa la risposta: territori che non aspettano il cambiamento, ma lo generano.
La Valsesia lo sta facendo, un tetto alla volta, un impianto alla volta, una comunità alla volta.
Perché rigenerare energia significa rigenerare comunità — e il futuro dell’energia, in fondo, è già cominciato qui.
