GH-SAFE: Dall’idrogeno verde a un’elettricità affidabile per l’Africa rurale

L’accesso a un’elettricità affidabile rappresenta ancora una delle principali sfide per lo sviluppo economico e sociale di molte aree rurali dell’Africa. Sebbene l’energia solare sia sempre più diffusa e accessibile, la sua natura intermittente continua a limitarne la capacità di fornire energia continua e affidabile.

GH-SAFE affronta questa sfida esplorando il potenziale dell’idrogeno verde come soluzione pratica per l’accumulo di energia nelle comunità off-grid e nelle aree remote. Il progetto riunisce istituti di ricerca, università e fornitori di tecnologia europei e africani per sviluppare e validare un innovativo sistema power-to-hydrogen-to-power, in grado di immagazzinare l’energia rinnovabile in eccesso e renderla disponibile quando serve di più alle comunità rurali.

Combinando energie rinnovabili, tecnologie dell’idrogeno e coinvolgimento degli stakeholder locali, GH-SAFE punta a dimostrare un percorso concreto verso sistemi energetici più resilienti e sostenibili per le comunità meno servite.

Perchè è importante

L’accesso all’elettricità non è solo una questione energetica. È una condizione essenziale per lo sviluppo economico, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, la sicurezza alimentare e l’imprenditorialità locale.

In molte aree rurali dell’Africa, i sistemi fotovoltaici hanno contribuito in modo significativo ad ampliare l’accesso all’energia. Tuttavia, la mancanza di soluzioni di accumulo a lungo termine che siano affidabili ed economicamente sostenibili ne limita spesso l’impatto. Quando il sole non è disponibile, le comunità fanno ancora affidamento su generatori diesel, con conseguenti costi elevati, dipendenza dai combustibili fossili e impatti ambientali.

GH-SAFE esplora un approccio alternativo. Convertendo l’energia solare in eccesso in idrogeno verde e immagazzinandola in sicurezza per un utilizzo successivo, il progetto mira a colmare il divario tra la produzione di energia rinnovabile e la disponibilità di energia affidabile nel lungo periodo.

L’ambizione del progetto non è solo tecnologica. Engreen e il partner locale Université Assane Seck de Ziguinchor guideranno le attività di analisi dell’accettazione sociale per identificare le possibili barriere all’adozione dell’idrogeno verde nelle comunità locali e raccogliere contributi utili ad adattare la soluzione ai contesti dell’Africa subsahariana. Il progetto esplora quindi come le tecnologie dell’idrogeno possano essere integrate nei contesti locali, gestite in sicurezza, accettate dalle comunità e incluse nelle future strategie energetiche del continente.

Cosa fa il progetto

GH-SAFE sviluppa e valida un sistema completo power-to-hydrogen-to-power (P2H2P) progettato per applicazioni stand-alone.

Il progetto si concentra sulla conversione dell’energia solare in eccesso in idrogeno verde attraverso tecnologie avanzate di elettrolisi. L’idrogeno viene successivamente immagazzinato utilizzando Liquid Organic Hydrogen Carriers (LOHC), una soluzione che offre un’alternativa più sicura e pratica rispetto ai tradizionali metodi di stoccaggio dell’idrogeno. Quando la domanda di elettricità supera la produzione da fonti rinnovabili, l’idrogeno accumulato viene riconvertito in elettricità attraverso un motore a combustione interna alimentato a idrogeno.

Accanto allo sviluppo tecnologico, il progetto valuta la fattibilità economica, le prestazioni ambientali e l’accettazione sociale della soluzione. Le attività includono il coinvolgimento degli stakeholder, studi di fattibilità e analisi di replicabilità per comprendere come sistemi simili possano essere implementati in diversi contesti africani.

Il risultato è un approccio integrato che combina innovazione ingegneristica e attenzione alle reali condizioni di implementazione.

Impatto atteso

GH-SAFE punta a dimostrare come l’idrogeno verde possa rafforzare l’affidabilità e la resilienza dei sistemi energetici basati sulle fonti rinnovabili in contesti remoti e off-grid.

Il progetto contribuirà a:

  • Migliorare l’accesso a un’elettricità stabile e continua nelle comunità rurali
  • Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dalla generazione elettrica basata sul diesel
  • Creare nuove opportunità per le imprese locali e per gli usi produttivi dell’energia
  • Ridurre le emissioni di gas serra e gli impatti ambientali
  • Rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder locali nei processi di pianificazione energetica
  • Favorire le attività economiche guidate dalle donne grazie a una maggiore disponibilità di energia affidabile
  • Consolidare la cooperazione tra Europa e Africa nel campo della ricerca e dell’innovazione sulle energie rinnovabili

Affrontando simultaneamente le dimensioni tecniche, economiche e sociali della transizione energetica, GH-SAFE mira a creare un modello replicabile per future iniziative di energia rinnovabile nel continente africano.

Il ruolo di Engreen

All’interno di GH-SAFE, Engreen mette a disposizione la propria esperienza nello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili, nel coinvolgimento degli stakeholder e nella valorizzazione dei risultati dell’innovazione in contesti europei e africani.

Engreen supporta le attività di gestione del progetto e guida la valutazione dell’accettazione sociale e della percezione delle comunità rispetto alle soluzioni basate sull’idrogeno verde. Attraverso il dialogo con comunità locali, istituzioni e utenti finali, contribuisce a garantire che l’innovazione tecnologica risponda a esigenze reali, aspettative locali e concrete opportunità di adozione nel lungo periodo.

L’azienda contribuisce inoltre alle attività di replicazione e valutazione dell’impatto, supportando l’identificazione di percorsi per l’implementazione futura di soluzioni basate sull’idrogeno verde oltre l’ambito del progetto.

Questo ruolo riflette la missione di Engreen: trasformare la sostenibilità in azione concreta, connettendo tecnologia, persone e implementazione.

Consortium

GH-SAFE riunisce un consorzio multidisciplinare composto da organizzazioni di ricerca, università, fornitori di tecnologia e attori dell’innovazione provenienti da Europa e Africa. La partnership integra competenze nelle tecnologie dell’idrogeno, nei sistemi energetici rinnovabili, nell’ingegneria, nelle analisi socioeconomiche, nel coinvolgimento degli stakeholder e nell’implementazione sul campo.

Coordinatore di progetto

  • CNRS (France)

Partner del Progetto

  • CRMT (France)
  • Instituto Superior Técnico – IST (Portugal)
  • IRESEN (Morocco)
  • BluEnergy Revolution (Italy)
  • North-West University – NWU (South Africa)
  • University of Limpopo – UL (South Africa)
  • Energy-Lab, University of La Réunion (France)
  • Leibniz University Hannover – LUH (Germany)
  • Engreen (Italy / Senegal)
  • Assane Seck University – UASZ (Senegal)
  • Apodissi Ltd (Nigeria)
  • École Nationale des Sciences Appliquées d’El Jadida – ENSA-J (Morocco)

Insieme, i partner combinano eccellenza scientifica, innovazione tecnologica e conoscenza dei territori per sviluppare soluzioni pratiche basate sull’idrogeno verde, pensate per rispondere alle esigenze concrete delle comunità rurali e off-grid africane.

Sito ufficiale: https://gh-safe.eu/

This project has been funded by ANR, FCT, MESRI, MUR, DSTI-NRF, ARI, Projekträger Jülich PTJ, LGI under the LEAP-SE project that has received funding from the European Union’s Horizon Europe Program Cofund Action under Grant Agreement 101172838

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